Corsi

14/12/2017 - PEDIATRIA
Alimentazione e salute in Europa
1 edizioni

Sede: Centro Congressi Stelline, Corso Magenta 61, Milano

Crediti ECM: 5

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da grandi conquiste sia nel versante scientifico che in quello tecnologico in generale, anche il settore dell’alimentazione e della nutrizione ha beneficiato di questo progresso!. Si tratta, peraltro, di una “evoluzione” e non di una “rivoluzione”: rimangono saldi, infatti, i principi fondamentali sui quali si basa la Nutrizione.
Nelle ultime decadi, peraltro, è apparso sempre più evidente il ruolo e la responsabilità dell’alimentazione e dello stile di vita nel condizionare lo sviluppo di malattie quali le cardiovasculopatie, il diabete di tipo 2, l’ipertensione, la sindrome metabolica, l’osteoporosi e alcuni tumori, senza contare che regimi alimentari incongrui e scarsa attività fisica possono portare a malnutrizione in eccesso o in difetto.
L’evoluzione delle acquisizioni e dei concetti sull’alimentazione e sulla nutrizione umana, verificatasi soprattutto in seguito alle numerose e approfondite ricerche svolte nel corso degli ultimi anni porta quindi la Nutrizione ad assumere un ruolo di primo piano nella formazione del pediatra, del nutrizionista, del dietista e degli operatori di salute del bambino.
E’ responsabilità del pediatra disegnare il programma di volo del bambino, secondo un percorso che ne garantisca “un adulto sano”. In questo campo si può intravedere un ruolo di primo piano per il pediatra che può porsi l’obiettivo di incidere positivamente sulle conoscenze e sulle scelte di tutta la famiglia. Esistono periodi critici dello sviluppo del bambino riconosciuti nei primi 1,000 giorni di vita in cui l’intervento nutrizionale può condizionare la salute del futuro adulto. Responsabilità del Pediatra è l’aggiornamento continuo in campo nutrizionale, con il compito di verificare nel tempo la condotta nutrizionale dei piccoli pazienti, coinvolgendo attivamente i genitori, illustrando i rischi a breve e lungo termine che provoca un’alimentazione scorretta fin dalle prime epoche di vita, soprattutto per la prevenzione di malnutrizione in difetto, obesità e patologie cronico-degenerative associate.


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13/01/2018 - MEDICINA GENERALE
ANTIBIOTICO RESISTENZA È ALLARME ITALIA: MIGLIORARE IL CORRETTO USO E MIGLIORARE L’IMPIEGO CLINICO
1 edizioni

Sede: Ospedale Salvini, Garbagnate Milanese

Crediti assegnati: 6

Sono ancora scarse le conoscenze dei cittadini europei sull’uso corretto degli antibiotici, e l’Italia è fanalino di coda nell’indagine di Eurobarometro. Ma dai dati è anche emerso che nel nostro paese le farmacie possono sanare queste carenze: gli italiani le hanno infatti indicate ai primi posti tra le fonti di informazione sull’impiego di questi farmaci
Gli antimicrobici e il loro scorretto impiego sono ancora al centro dell’attenzione, stavolta a livello europeo.
Dal recente documento pubblicato da Eurobarometro, la struttura della Commissione europea per le rilevazioni e i sondaggi, emerge come proprio in Europa l’uso degli antibiotici sia ancora molto sbagliato e provochi il dilagare delle resistenze.
E nelle varie classifiche l’Italia non brilla certo per cultura in materia, tanto da assicurarsi spesso le ultime posizioni.
Il sondaggio riportato nell’ultimo report di Eurobarometro è stato realizzato con interviste a quasi 30 mila cittadini appartenenti a vari gruppi sociali, abitanti in 28 stati membri dell’Unione europea, e ha restituito un quadro piuttosto allarmante, ma ha permesso di mettere a punto alcune strategie, tra le quali fornire maggiori informazioni ai cittadini, affinché vengano educati all’uso corretto di questi medicinali.
“L’antibiotico resistenza pone un onere significativo sui sistemi sanitari e bilanci nazionali. Gli ospedali spendono, in media, tra i 10.000 e i 40.000 dollari per il trattamento di un paziente infettato da batteri resistenti. I costi sociali possono essere alti come i costi sanitari, a causa della perdita di produttività e di reddito. È tutto ciò è preoccupante perché stiamo andando verso una 'era post-antibiotica', dove le infezioni comuni possono diventare, ancora una volta, fatali”. A rinnovare l’allarme è l’Ocse che ha pubblicato un nuovo report sul tema con i dati aggiornati al 2014.
Obiettivo del corso è fornire ai medici una cultura di livello avanzato sui farmaci antibiotici, in ambito di corretto uso, impiego clinico e resistenze.
Verranno illustrati aspetti farmacologici delle principali classici di antibiotici, incluse le caratteristiche farmacodinamiche e farmacocinetiche di ciascuna classe, dando particolare risalto ai meccanismi molecolari alla base della resistenza e delle possibili strategie per superare tali resistenze. Verranno affrontate le raccomandazioni e presentati i dati sull’uso degli antibiotici nella medicina generale e il punto di vista del farmacista territoriale sulla corretta dispensazione e sull’uso dei farmaci antibiotici e le problematiche riguardanti l'aumento dei ceppi batterici resistenti.


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